Prime Impressioni del Fuorisalone 2025
Sta iniziando la settimana che trasforma la città e che tutti attendono con ansia, nel bene e nel male. Ovviamente sto parlando della settimana del design milanese, un fenomeno al quale è impossibile sottrarsi. Già in metropolitana si possono incontrare strani personaggi. C'è chi è vestito in modo bizzarro, chi porta borsoni dell'Ikea pieni di cibo e bottiglie e chi trascina enormi biciclette sulle scale mobili. Ognuno è creativo a suo modo.
Ieri pomeriggio mi sono avventurata nel quartiere di Via Tortona che finora ho sempre evitato come la peste, per asssitere a una presentazione al Superstudio e con l'occasione potuto ammirare le proposte di designer provenienti da tutte le parti del mondo, in particolare asiatici.
Come sempre l'atmosfera era gioiosa e lo studio non era troppo affollato, si poteva girare con calma e fotografare. Già nel giardino, divani di produzione cinese invitavano a una breve sosta prima della visita. In un piccolo stand giapponese, offrivano té macha accompagnato da piccoli mochi.
All'interno mi hanno colpito un quadro patchwork ispirato alla Gioconda, visibile nello stand thailandese, alcuni arredi provocatori come una poltrona che ricorda il famoso logo dei Rolling Stones, piccoli mobili funzionali nello stand di Hong Kong, dove una miniatura dei caratteristici tram del secolo scorso mi ha ricordato la prima volta in cui l'ho visitata, quando era ancora colonia britannica.
L'allestimento dello stand della Germania "Cultureland Germany" vuole invitare gli ospiti a visitarla, approfittando degli eventi per il centenario del trasferimento a Dessau della famosa scuola di design Bauhaus. Troviamo totem informativi, immagini e alcuni oggetti tipici di quel periodo, come una curiosa culla e set in legno per costruzioni.
Nei prossimi giorni proseguirò le mie visite per vedere le trasformazioni degli angoli più remoti della città e raccontarvi le mie scoperte.
A presto
Niki








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