Independence Day USA - 4 luglio 2013
All'ingresso del cortile di Palazzo Isimbardi a Milano, le figure di cartone del Presidente USA e della First Lady, davano il benvenuto agli ospiti.
Per me questa festa ha rappresentato un salto nel passato, perché ho rivisto diverse persone che non incontravo da anni e mi ha fatto riemergere ricordi che credevo seppelliti dal tempo e dalla crisi. Un mio vecchio
amico mi ha ricordato le cene in terrazza di moltissimi anni fa in cui aveva avuto occasione di apprezzare la mia cucina, tanto da sostenere che avrei un futuro come cuoca
in qualsiasi parte del mondo. Mi ha anche fatto molto piacere incontrare diversi amici dei tempi della PWA e delle camere di commercio internazionali che mi hanno trovata uguale ai vecchi tempi.
Dal palco decorato con palloncini a stelle e strisce, il coro gospel intonava Oh Liberty, il cui ritornello fa: "... and before I be a slave, I
'll be buried in my grave ....". (e prima di essere schiavo, sarò sepolto nella mia tomba) per ricordarci il valore della libertà.
In tema con l'atmosfera da festa campestre, il console
americano indossava jeans, giacchetta di jeans e berrettino da baseball e
ha regalato al presidente della provincia di Milano (padrone di casa) una maglietta e un cappello da cowboy, pregandolo di indossarli sul posto.
Tutto intorno al prato della
festa c'erano stand con ogni tipo di cibo e bevande di ispirazione USA, soprattutto dolci a
volontà. I ragazzi addetti agli stand erano molto gentili e chiedevano sempre se
volevi qualcosa.
Dopo il discorso del console e gli inni nazionali è stata tagliata una torta gigante decorata con i colori della bandiera americana che sembrava appena uscita dal laboratorio di Buddy Valastro, il boss delle torte del reality tv.




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